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GRUCA ONLUS, LES FRICHESASS. ASTEROIDE e il CEA di Fontescodella 

sono lieti di presentare:

PIAZZA LIBERA TUTTI
GLI SPAVENTAPASSERI SCENDONO IN CITTÀ


http://www.youtube.com/watch?v=RvGgLgtBwcI

Mostra di sculture di spaventapasseri in difesa del territorio e in favore di un equilibrato rapporto tra ambiente naturale ed ambiente urbano

22 giugno 2012 
ore 19:00 inaugurazione con aperitivo offerto dal Centro di Educazione Ambientale

22-29 giugno 2012 
dalle 9:00 alle 20:00 possibilità di fruire della mostra

29 giugno 2012 
ore 17:00 workshop di creazione di spaventapasseri aperto a tutti (da 5 a 99 anni)
ore 22:00 BOOGIE BOY Guescio in concerto & after live SWEET TEDDY dj selection
 
Centro di Educazione Ambientale
PARCO DI FONTESCODELLA
(sotto i Giardini Diaz)

Quando l’uomo mai distoglieva i piedi da terra e gli occhi dal cielo, quando lo sguardo andava oltre l’orizzonte dove tutto si ricongiunge, quando lo scorrere lento delle ore, dei giorni, delle stagioni segnava il tempo, quando i mondi dell’anima erano in sintonia con i ritmi dell’universo, quando la coscienza dell’appartenenza e della dipendenza governava il quotidiano, loro erano lì, piccola cosa, a difendere il lavoro d’ogni giorno per la sopravvivenza. Non certo per scongiurare i naufragi, i terremoti e le catastrofi, ma per tenere lontano gli uccelli. Quegli stessi uccelli che nell’ambiente naturale, non condizionato dalla presenza umana, propagano il seme dando vita a vegetazioni spontanee i cui frutti, a disposizione di tutti, sono la ricchezza della terra.

Ma l’uomo poi, sempre più chino a curare il proprio orticello, ha smesso, scacciati gli uccelli, di osservare le stelle, ha innalzato steccati ed ha preso, dimentico dell’antica coscienza e carico della presunzione di chi vuol sentirsi vicino al creatore, a edificare il suo mondo artificiale. I crocevia dello scambio e dell’incontro sono divenuti rapidamente, nei secoli, tessuti urbani, megalopoli che,sottraendo la terra ai nostri piedi hanno lasciato che gli orizzonti scomparissero dietro le costruzioni.

Lontane dagli ambienti naturali, le città hanno generato luoghi asettici e scandito ritmi incalzanti che, ignorando l’alternarsi del giorno e della notte, del caldo e del freddo, hanno compromesso il rapporto indissolubile tra l’uomo e il suo habitat determinando nel profondo di ogni anima un malessere esistenziale.

E mentre tra l’asfalto nascono ciuffi verdi di speranza gli spaventapasseri tornano a reclamare la propria terra.